lundi 3 septembre 2012

In conclusione

Flag of the United States of America
La bandiera degli Stati Uniti d'America
Cari lettori,
questo lungo viaggio durato un mese si è concluso tra mercoledì 29/08 e giovedì 30/08.
Ora, anche questo blog volge al suo termine. Scrivere ogni giorno, è diventata un abitudine... perciò, ho deciso che creerò un altro blog. Il tema lo devo ancora decidere, ma presto vedrete pubblicato qui il suo indirizzo online.
Ogni tanto, verrò su questo blog, e mi ricorderò di questa vacanza che ho trascorso con la mia famiglia, ma anche con amici e lettori. Con un obbiettivo.

Chiara

Immagine tratta da Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Bandiera_degli_Stati_Uniti_d%27America

dimanche 2 septembre 2012

Ringraziamenti

Con questo messaggio tengo a ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo viaggio, con questo intendo dire i nostri ospiti ma anche gli amici che abbiamo incontrato e i lettori di questo blog con i loro commenti.
Grazie per i consigli che ci avete dato, per l'ospitalità e disponibilità.
Ora, faro'un riassunto delle nostra tappe con date:

Boston, MA  30/07-03/08
Westport, MA 03/08-09/08
Westport, CT 09/08-11/08
New York City, NY 11/08-25/08
Washington, DC 125/08-29/08

Questi sono solo alcuni dei luoghi che abbiamo visitato, perché siamo stati anche nel Rhode Island, nel Maryland e in Virginia... come i lettori sanno.
Se qualcuno vuole che io citi un fatto accaduto durante la vacanza, non deve che scriverlo nei commenti.

Un abbraccio,

Chiara

Triste/Atteso ritorno...!

Georgetown
Durante il nostro ultimo giorno negli Stati Uniti abbiamo visitato questa cittadina che prende il nome da George Washington, il primo presidente Democratico.
Questa cittadina ospita anche un'università! Siamo entrati nel bookstore... non bello quanto quello di NYU o Harvard. Dopo un giretto abbiamo fatto una pausa da Dean&Deluca. Questo supermercato di alto livello (e dal nome sicuramente inventato) è stato molto in quando la mamma era a NY, ora lo è un po' meno e costa molto caro.
Io ho assaggiato uno sciroppo di lampone diluito nell'acqua... miam, che buono!
Inseguito, siamo andati a fare un'altro giretto... in una vetrina ho visto due quadri moto divertenti: in uno sono stati raffigurati tutti i presidenti Democratici che giocano a biliardo, nell'altro i Repubblicani durante una partita a carte. :)
Abbiamo pranzato in una pizzeria chiamata Paradiso... cucinano molto bene e con il forno a legna. Doppio miam!

Ritorno
Nel pomeriggio siamo tornati a casa per prendere le valigie e andare a Dulles.
Dopo aver restituito la macchina, abbiamo preso la navetta e siamo arrivati all'aeroporto.
Il volo da Washington a Francoforte è andato bene, come quello dalla Germania all'Italia... peccato che nel primo non mi sono sentita bene proprio all'atterraggio! Sempre la stessa solfa...

Home sweet home
A Malpensa abbiamo trovato il nonno ad aspettarci. Siamo tornati a casa in macchina con lui. Io sono proprio sfortunata, appena a casa mi è venuta la nausea! :(
A parte i problemi personali tutto OK.
SONO A CASA!

Un abbraccio,

Chiara

Programma abbastanza simile a quello di ieri...

Di nuovo National Gallery
Evviva, martedì 28 sono tornata alla National Gallery di Washington! Infatti, lunedì 27 non abbiamo finito di vederla e abbiamo approfittato oggi per fare un giretto nell'ala Americana.
Anche qui ho seguito il percorso che la family guide propone.
I quadri che mi sono piaciuti di più sono quelli che raffigurano i paesaggi. Tra questi, quello più stupefacente è la raffigurazione di un lago svizzero tra le montagne. Dà, alla persona che lo osserva, una sensazione di tranquillità e pace.
Dopo il tour abbiamo mangiato in un ristorante Catalano situato nel museo. Abbiamo perso il cibo dal buffet, era tutto squisito! Sul tavolo erano proposti: dei gaspacho, delle verdure, due tipi di carne, del formaggio e un'insalata... tutto preparato alla catalana. Lo chef deve essere molto bravo per preparare tutto ciò così bene.
Inseguito, la mamma è restata al museo, ma io e il papà no...

Think Tank
... siamo tornati allo zoo! Il giorno prima abbiamo visto che il 28/08/12 si poteva assistere all'allenamento di una scimmia. Noi siamo arrivati un po' tardi ma siamo riusciti a vederlo comunque. Nel primo esercizio, la scimmia ha dovuto interagire con un computer. Ecco quel che ha fatto: sullo schermo sono apparse delle immagini (tutte uguali), quando la scimmia le ha memorizzate ci clicca sopra. Inseguito appaiono delle immagini distraenti, la scimmia clicca su una delle due a caso. Infine, appaiono due immagini, di cui una è la prima che la scimmia ha cliccato e ora la deve riconoscere cliccandoci sopra. Capito? Può sembrare difficile, ma non lo è... fidatevi, l'ho provato!
La persona che ha presentato questa sessione di allenamento è la dottoressa King. Questa signora ha scoperto una cosa importante: le scimmie pensano esattamente come noi. Lei è riuscita ha provarlo in questo modo: se vi mettono davanti due scodelle, una con 1 dolce e l'altra con 7 dolci, quale scegliete? La seconda. Se vi mettono davanti tre scodelle, una con 1 dolce e le altre due sono coperte e non sapete cosa c'è sotto, quale scegliete? Quella con 1 dolce, così avete la certezza di averne almeno uno.
Lei ha fatto questo esperimento su una scimmia golosa, che adora l'uva. Il risultato è stato lo stesso che ho descritto sopra, quindi il ragionamento della scimmia è quello dell'uomo.
Poi, siccome le scimmie hanno rifiutato di cooperare, la sessione di allenamento si è conclusa.

Arlington
Questo è il nome di uno dei cimiteri più grandi che esistono. È uno dei più grandi che esistono.
Noi ci siamo stati perché gli zii del papà, Josianne e James (Jim), sono sotterrati lì. Infatti, il mio prozio era colonnello nell'esercito Americano.
Dopo aver portato i fiori sulla loro tomba, siamo andati a vedere quella dei Kennedy. Sono sotterrati lì: John Fitzgerald Kennedy, Jaqueline Bouvier Kennedy, Patrick Kennedy che è morto 39 ore dopo la nascita e una "Daughter" che ha una sola data e suppongo sia nata morta. Triste storia, quella di questa famiglia...
E' stata una visita interessante, mi hanno colpito le dimensioni di questo cimitero e il fatto che tutte le tombe sono uguali, tranne quelle dei Presidenti con la P maiuscola.

Cena Italiana Home Made
All'ora di cena abbiamo preparato della pasta per i nostri ospiti. Inoltre, abbiamo condiviso con loro l'Oro Nero regalatoci dai Bertozzi, con un po di aceto è buonissimo!
Un cena Italiana...

Un bacio, cari lettori, torno prestissimo in Italia!

Chiara

samedi 1 septembre 2012

Risultati del sondaggio

Cari lettori,

la possibilità di votare nel sondaggio Che tipo di vacanze preferisci? è scaduta ieri.
Ecco i risultati:

Al mare:         9 voti, 90%
In montagna:  0 voti,   0%
Al lago:          0 voti,   0%
In campagna: 1 voto,  1%
In città:          0 voti,   0%

Ora, cancellerò il gadget sondaggio. Chiunque non ha avuto la possibilità di votare ma ne aveva l'intenzione stia tranquillo, presto ce ne sarà un altro.

mardi 28 août 2012

Dopo i quadri, gli animali

National Gallery
Un dolce quadro della madonna e il bambin gesù
Tranquilli, non ho preso l'aereo per Londra... infatti, anche Washington ha un museo con questo nome, che tratta lo stesso tema dell'altro.
Questa aquila che ho scelto per la mia foto, originariamente
abitava a Penn Station, ma ha deciso di migrare allo zoo
perché qui sta sicuramente meglio!
Una mamma scimmia con il suo piccolino
Mi sono divertita molto a girare nelle sue sale perché, al punto informazioni, si possono prendere dei quadernini con delle attività per la mia età. Ho imparato a osservare e giudicare una natura morta e anche un ritratto fiammingo. I criteri per le natura morte sono i colori utilizzati, i dettagli precisi e il contesto.
Nei quadri fiamminghi si puo' capire se la persona è sposata o nubile/celibe a seconda dei vestiti che porta. Se sono neri ha un consorte, se sono colorati non ha un/a compagno/a.
Trovo che le attività sono ben pensate ed educano l'occhio.
Nel museo, il quadro che mi è piaciuto di più è il ritratto di Ginevra de' Benci dipinto da Leonardo da Vinci. Grazie al libretto sulla parte Italiana (ce ne sono tre, io li ho tutti) ho visto che sul quadro Leonardo ha lasciato, per sbaglio, un'impronta digitale.
Un visita molto istruente e divertente!

Allo zoo!
Si', sono stata allo zoo. Ma questo è molto più bello di quello di Milano! Gli spazi per gli animali sono grandi e loro stanno bene. Ho visto anche le tigri e i leoni!!! Inoltre, nella parte delle scimmie, ho visto un esemplare intento a conversare con una signora... funny!
Bambi! Questo dolce esemplare ci ha concesso una breve
sessione di posa per la foto... è venuto bene, vero?
Un tranquillo elefante che avanza vicino allo stagno del
suo spazio.
Silenzio in aula! Il leone e la leonessa iniziano un
colloquio.
Mi è piaciuto anche l'elefante, che camminava lentamente nel suo spazio.
Di solito questi luoghi non mi piacciono perché trattano male gli animali, ma quando sono cosi curati e hanno tanto spazio a disposizione, forse non è un male.

Cena vietnamita, dessert Americano
Abbiamo cenato in un ristorante vietnamita molto buono, io ho mangiato del riso del pollo fritto. Purtroppo molte cose erano piccanti...
Dopo cena abbiamo mangiato un gelato. In America (ma anche in Italia perché ci sono già stata) ci sono delle gelaterie self service in cui scegli tutti i gusti che vuoi, li metti nella tua ciotola e poi scegli tutti i cioccolatini, frutti, caramelle ecc da metterci dentro. Buono!

Un bacio,

Chiara

Washington Museums

Air and Space Museum
Un'immagine che mostra la competizione
tra i Russi e gli Americani per fare il
macchinario più grande.
Questo è il museo di Washington che tratta i temi dello spazio e del volo.
E' molto interattivo e i pannelli esplicativi sono chiari.
Tuttavia è un po' datato e la cosa si sente, non c'è nessun accenno alla stazione spaziale... forse, nella sezione situata a Dallas Airport, ci sono le cose più moderne.
In ogni caso è stata una visita molto piacevole e divertente. Sono entrata nel naso di un aereo, ho visitato lo sky lab e ho provato il simulatore di volo interattivo. E' una capsula in cui entri, cominci a pilotare e cerchi di colpire gli aerei... ma non giri solo sullo schermo, anche nella realtà! E' un esperienza che non si puo' mancare.
Siccome è molto grande, vi consiglio di seguire il high-lights tour perché vi fa vedere le cose più importanti.
La visita è gratuita, come in tutti i musei di Washington DC. Ricevono fondi dal governo, ma anche dalle donazioni dei visitatori, dagli acquisti allo shop e dei biglietti per le animazioni.
Lo shop è molto ben fornito... c'è un computer che, se inserisci la tua data di nascita, ti dice sotto quale fase lunare sei nato. Dopodiché puoi cercare la medaglietta con l'immagine della luna sotto cui sei nato. Sul retro c'è un testo che ti descrive. L'abbiamo provato su varie persone che conosciamo e per il 50% sono tutti azzeccati! Viene da chiedersi se non c'è una base scientifica in tutto cio'...
Come ricordo ho acquistato delle fragole gelate e senza acqua che di solito vengono mangiate sulla stazione spaziale internazionale. Furono preparate per la prima volta per la missione Apollo 11.
Non le ho ancora assaggiate, le portero' in Italia.

American Indian Museum
La mamma davanti all'American Indian
Museum.
Qui è raccontata la storia dei nativi. E' un museo sicuramente interessante per i reperti che possiede e mostra... tuttavia l'idea che dà dei nativi non è giustissima. Infatti, il museo li presenta come puri e spirituali. In realtà gestiscono casino' e le loro case sono piene di televisori, iPhone e giochi come i nostri. Solo quelli del Nord sono restati un po' più puri, se questa parola si puo' attribuire a qualcuno in questo strano mondo.
Una cosa carina è il café, nel quale si possono consumare i cibi dei nativi. Noi siamo arrivate a merenda, quindi abbiamo preso un pane fritto con della marmellata di blueberries e wajapia... miam miam!
La visita non è affatto indispensabile, se non siete affascinati dai nativi.

Questa è statala giornata dell'altro ieri. Vi è piaciuto il post?

Un bacio,

Chiara

dimanche 26 août 2012

Finalmente Washington!

Partenza per la capitale
Ieri mattina, valigie pronte e nulla dimenticato, abbiamo lasciato il monolocale per raggiungere Pennsylvania Station. Da qui partono i treni per Washington, si chiama cosi' perché in passato partivano da li' i treni per la Pennsylvania.
Il treno è un Amtrak, le poltroncine sono comode e lo spazio per valigie e passeggeri sufficiente.
Il viaggio è stato piacevole. Siamo arrivati alla stazione di Washington che si chiama Union Station.
Questa stazione mi è piaciuta molto, ci sono gli shoes cleaners, le bancarelle del Union Station's Market e tanti negozio invitanti. Siccome mi sono sentita un po' stanca, ho preso un cappuccino da Starbucks. Con due sacchettini di zucchero e tanto cacao dolce è diventato più che accettabile.
Quando siamo riusciti ad ottenere la macchina con il gps abbiamo lasciato la stazione.

Un primo giretto
Siccome gli amici che ci ospitano chi hanno chiesto di venire a casa verso le otto (quando ci sono loro!), fino a quell'ora abbiamo girato per Washington ma anche nel Virginia e nel Maryland.
Abbiamo visto il Lincoln Memorial, il memorial dedicato alle vittime della guerra in Vietnam, la casa dove ha vissuto la zia di mio padre e mangiato dei falafel e pita come aperitivo.

A casa
Appena arrivati, Pascal e Sue ci hanno accolti e ci hanno mostrato le nostre camere. Dopo abbiamo mangiato.
Il menu' era a base di cibo cinese, quindi riso, gamberetti, tofu, soya, ravioli ecc... buono!
Ho preso un po' di questo e un po' d quello, a caso... da bere ho preso un succo di tamarindo che mi è piaciuto molto.
Verso le dieci sono andata a dormire... che stanchezza!

Un bella giornata, tranquilla e interessante. Ora devo andare, spero che il post vi sia piaciuto!

Un abbraccio,

Chiara

samedi 25 août 2012

Arte, Brooklyn e cucina

MoMa
Una divertente scultura al MoMa.
Stary Night di Van Gogh. Normalmente questo pittore
non mi piace ma questo è un quadro famoso...!
Il Museum of Modern art tratta di arte moderna, come avrete capito.
Bello il quadro di Chagall, vero? Io lo trovo meraviglioso!
Il museo è più grande di prima perché hanno costruito un nuovo edificio. L'aspetto interno è molto interessante e ricco di visuali curiose, da fuori l'edificio sembra una centrale nucleare.
Le audio guide in Italiano funzionano solo al quarto e quinto piano, noi abbiamo visitato quelli e il sesto.
Al quarto piano ci sono molti quadri minimalisti. Uno di questi è una tela dipinta interamente di colore bianco. Questa non è arte, è pigrizia. Vi consiglio di non visitare questo piano oppure di passarci velocemente.
Il quinto piano merita invece un'osservazione più profonda, ci sono anche i Monet!
Su questo piano ci sono anche delle sculture interessanti. Mi sono piaciuti molto i Claude Monet, ovviamente, ma anche i quadri di Henri Matisse, Salvador Dali', Pablo Picasso e Chagall.
Quest'ultimo mi piace particolarmente perché i suoi quadri sono sempre fantasiosi ma comprensibili.
Infine, il sesto piano. Qui, è stata allestita una bellissima mostra su Alighiero Boetti. Ci sono opere molto particolari. Mi ha divertito l'esperimento postale. Lui ha mandato delle lettere o cartoline ad amici, pero' ha messo degli indirizzi impossibili. Non so quante ne abbia spedite, ma c'è scritto che venticinque sono tornate indietro con il seguente messaggio: "Indirizzo inesistente" e le altre si sono perse.
Inoltre, sempre al sesto piano, si puo' fare una foto seduti su due mega-sedie con un enorme tavolo davanti. Amazing!
Abbiamo mangiato prima di andare al sesto piano al ristorante Terrace 5. E' ottimo. La cucina è molto buona e il servizio impeccabile, i camerieri sono sempre sorridenti e gentili. Vi consiglio il piatto di formaggi, tutti Americani e buonissimi!
Le audio guide sono gratuite, ma non buone. Come vi ho detto, il quarto piano non è un granché, mentre le audio guide cercano di valorizzare anche il quadro bianco di cui vi ho parlato. C'è un audio guida per adulti, una per i cechi e un'altra per bambini. I messaggi sono pochi e i quadri cui si riferiscono sono distanti tra loro. Il percorso che l'audio guida per adulti propone è disordinato e complesso. E' meglio se ascoltate i messaggi per bambini che sono fatti meglio degli altri.
Lo shop è molto grande ma con oggetti poco interessanti e inutili. I gadgets sono la cosa più carina. Io ho preso delle carte da gioco trasparenti.
Per fortuna sono uscita da questo museo con un bel ricordo di Claude Monet e Alighiero Boetti! :-)
Credo che il MoMa ha tante visite perché è considerato cool e basta.

Brooklyn
La Sky Line e il ponte visti da Brooklyn. Si notano anche
i moli non recuperati.
Dopo il museo io e la mamma siamo andate a Brooklyn attraversando il ponte. E' una passeggiata tranquilla che offre delle viste molto belle.
Brooklyn è un quartiere più umano del resto di NY, assomiglia al centro di Boston.
Camminando tra le vie con le casine, ci siamo fermate da le pain quotidien per acquistare una treccia (il tipo di pane, non capelli!) e una gaufre e del apple juice per merenda.
Buono! Abbiamo camminato sul lungo mare, qui, i moli non sono ancora stati recuperati. A Manhattan si'. Siamo tornate a casa con la metropolitana che passa sotto il mare.



Cena indiana
Siccome ieri è stata la nostra ultima sera a NY, abbiamo deciso di festeggiare e mangiare al ristorante.
Abbiamo scelto Chola, un indiano, la cucina è eccellente!
Il menù aveva una particolarità, i piatti piccanti erano indicati con 1/2/3 peperoncini. Io ho inizialmente scelto un pollo al curry (banale!). Dopo un po', il cameriere è tornato dicendomi che la loro ricetta è un po' piccante, quindi ho deciso di cambiare. Ho scelto il Butter Chicken, che non era considerato piccante. Quando arriva il piatto, io assaggio e... mi va in fiamme la gola! Era veramente molto piccante, ma non voglio sapere cosa avrei provato mangiando un piatto con 3 simboli di peperoncino! Comunque l'ho mangiato tutto perché era veramente buono! Il papà ha preso un'altro pollo con una salsa piccante. La mamma ha scelto un piatto di verdure e cocco. Abbiamo accompagnato tutti i piatti con del riso e il naan, il pane Indiano. Mi piace molto questa cucina in quanto è ricca di sapori a me sconosciuti che ho voglia di scoprire!
Ho bevuto un cranberry juice che è come un sidro di ribes. Il papà ha scelto una birra indiana e la mamma acqua. Evviva l'India!

Sono un po' triste perché lascio NY, ma ora devo dire: "Attenta Washington, sto arrivando!".
Baci, bacioni ecc ecc,

Chiara <3<3<3

jeudi 23 août 2012

Metropolitan Museum of Art

Metropolitan Museum of Art
Il tempio Egizio riprodotto nel museo.
Il museo d'arte più famoso al mondo ha riempito la nostra giornata di oggi.
Devo dire che è all'altezza della sua fama, ci sono dipinti eccezionali in queste sale.
Abbiamo cominciato dall'arte Egizia. C'è la sfinge, le statue e... un tempio. Si', nel museo è stato riprodotto un tempio dell'antico Egizio, con tanto di laghetto che sta per il Nilo.
Il tempio è stato donato agli USA dall'Egitto come ringraziamento. Infatti, dopo che la diga di Assuan è stata costruita, molti templi ed edifici hanno rischiato di essere sommersi e l'America ha contribuito a salvarli. Secondo me la disposizione nel museo è molto ben pensata, ricrea esattamente quella che il tempio aveva in Egitto.
Inoltre, c'è un oggetto che mi é piaciuto molto. Si tratta di una casa in miniatura con le statuine di uomini. Rappresentano macellai, panetterie e un uliveto, gli Egizi pensavano che le statuine avrebbero preso vita nell'aldilà per servire il defunto. Queste sono molto originali.
Inseguito siamo passati all'American Wing. Qui c'è un ex cortile con delle sculture. E' molto rilassante perché ci sono delle piante e   le statue sono disposte in modo armonioso. Mi è piaciuta molto la scultura della dea Diana, tutta dorata. Su una parete c'è la facciata di un edificio che da un senso di tranquillità e di equilibrio grazie alle sue dimensioni ben calcolate. Sulla parete opposta ci sono delle colonne e vetrate del signor Tiffany, della stessa famiglia dei gioiellieri, molto originali. Pensate che ha inventato un nuovo tipo di colonna, sul capitello ci sono fiori e boccioli.
Poi siamo passati alle armi e armature, quelle giapponesi sono molto particolari e un po' aggressive. In ogni caso, non so qui per essere usate (per fortuna...).
La bellissima Diana, intenta a cacciare
Inseguito c'è lo studiolo di Gubbio. Questa stanza ha le pareti di legno intagliate, le immagini danno l'idea di una stanza ben arredata a causa della loro tridimensionalità, ma in realtà lo spazio è vuoto. Amazing.
Dopo altre opere che non cito per non annoiarvi, siamo arrivati dai Goya. Ci sono due dipinti degni di nota: il primo è quello della Condesa de Altamira e sua figlia. Il secondo è il ritratto di Maria Augustina, molto realistico e dolce.
Segue una hall dove si puo' ammirare Perseo con la testa della Medusa.
Secondo me questa scultura è priva di emozioni, non trasmette il sentimento di vittoria di Perseo o l'orrore dell'espressione di Medusa.
Queste sono le opere del primo piano che a mio parere sono più significative.
Ecco invece quelle del secondo piano.
La prima cosa da vedere, sono i Buddha. Oltre al significato spirituale, queste statue impressionano per la loro bellezza artistica. Anche se il Buddha non è bello fisicamente, la scultura è lavorata con cosi' tanta cura che il risultato è qualcosa di piacevole. Inoltre, il sorriso tranquillo del Buddha trasmette molta serenità.
La parte esterna del tempio Cinese
Poco distante da questa sala c'è il tempio Cinese. Si tratta di una riproduzione, ma sembra di essere in piena Cina. C'è una fontanella con dei pesci che diffonde un piacevole scroscio, due panchine con un tettuccio sopra, un portico con il tetto a punta è una parte interna adibita alla preghiera.
Credo che questo tempio ha un significato sia spirituale, sia paesaggistico, data la sua armonia e bellezza.
Non lontano si trova la riproduzione di un tipico soggiorno Giapponese. Qui, l'eleganza è data dalla semplicità. Infatti ci sono solo due panche in legno con una stuoia di bambù, un tavolo in legno e sedie dello stesso materiale, una lampada, un vaso di fiori e una scrivania, anch'essa in legno, come la sua sedia.
Il soggiorno (o sala da pranzo?) Giapponese.
Per concludere la nostra visita, siccome ci siamo un po' stancati, ognuno di noi a scelto l'ultima cosa da vedere. Il papà ha scelto il Buddha (io vi ho elencato le opere nell'ordine proposto dal museo, noi non lo abbiamo seguito alla perfezione e per questo i Buddha e il resto dell'arte asiatica li abbiamo visti alla fine). La mamma ha voluto vedere i Rembrant e i Vermeer e io ho scelto Monet, il mio pittore preferito!
Un quadro di Claude Monet. Ho sempre pensato
che il pittore che sa ritrarre l'acqua nel miglior modo é
Monet, voi che dite? Non vi sembra di vedere l'acqua in
questo dipinto?
Il Met ha un'audio guida ben fatta, con commenti abbastanza chiari. Vi consiglio il tour del direttore, che è in Italiano. C'è un'audio guida per bambini ma è solo in Inglese e, ascoltando qualche brano, l'ho trovata noiosa.
Una tenera scultura di mamma pantera con i suoi cuccioli.
Si trova nell'ala Americana, la stessa della dea Diana.
In secondo piano si notano le basi delle colonne di Tiffany.
Lo shop è molto grande, più della hall principale. Ci sono moltissime cose in vendita, ma è meglio scegliere un souvenir e non guardarsi troppo in giro altrimenti si rischia la rovina!

Questa giornata la ricordero' come ricca di contenuti artistici e architettonici. Spero di aver trasmesso la bellezza di questo museo nel post, ora avete voglia di andarci? Rispondete nei commenti...

Un bacio affettuoso,

Chiara






Tante Attività

Trasloco
Il primo appartamento.
Ieri mattina è iniziato il trasloco dala prima casa alla seconda. Dovete sapere che il primo appartamento non è disponibile per tutto il nostro soggiorno a NY, quindi per gli ultimi tre giorni ne abbiamo affittato un'altro. Il nuovo appartamento è un monolocale molto piccolo ma strapieno di oggetti. La proprietaria, Liliana, ci ha aspettato per darci le chiavi e spiegare qualcosa sulla casa. Proprio ieri sono venuti dei signori per prendere il vecchio divano. Lo ha regalato all'Esercito della Salvezza che lo darà ai poveri. Noi abbiamo lasciato le valigie e ce ne siamo andati in modo da non disturbare.

Il negozio di Cristina
Lasciato l'appartamento siamo andati al negozio di Cristina, un'altra amica della mamma (non la Cristina di Washington Square!).
Il suo negozio di chiama Matta ed è bellissimo. Ci sono vestiti, borse, scarpe, gioielli, sciarpe... tutto prodotto in India perché li' costa poco e, suppongo, è meglio del made in china.
Appena arrivati abbiamo detto alla signora seduta alla cassa che siamo amici di Cristina e lei è andata a chiamarla. Quando è arrivata siamo andati tutti a mangiare, ci ha raggiunti anche Matteo, il marito di Cristina.

Caffe Falai
Cristina e Matteo al Caffe Falai.
Questo è il nome del ristorante fiorentino in cui abbiamo pranzato. Il cuoco viene proprio da Firenze, anche il cameriere che ci ha servito è di li'. Cristina è una cliente abituale, quando ha aperto il negozio questo blocco era deserto. Il ristorante ha aperto insieme a lei. Certe volte lei viene qui e ha il suo tavolo, fa dei pranzi di affari.
La cucina è molto buona, ma non raggiunge i livelli di Firenze perché qui non si trovano gli ingredienti giusti. Io ho mangiato delle polpette di vitello e un panino con il prosciutto San Daniele.
Lo chef è specializzato in dolci, quindi se mangiate qui dovete assolutamente lasciare uno spazietto per il dessert. Noi abbiamo scelto una crêpe cake con panna montata, un cheese cake e una lemon coffe cake.
C'è anche un negozio, sempre di Falai, che vende del cibo. Noi non ci siamo stati ma lo abbiamo visto da fuori.

Mucca Design
Finito il lunch Cristina è dovuta tornare al negozio per una riunione, noi siamo andati a vedere lo studio di Matteo. E in un palazzo in cui c'è un po' di tutto... loro si chiamano Mucca Design. Hanno fatto il logo di Sant Ambroeus, la pasticceria...! La mamma mi ha detto che Matteo è molto conosciuto nel suo campo. Ha anche disegnato un modello di skateboard che assomiglia a un telecomando. Nella sala riunioni ci sono tutti i prodotti di cui hanno disegnato il logo o la forma...
Lo studio è grande e luminoso. Ci sono molti ragazzi e ragazze che disegnano sul computer. Non è facile come il disegno libero perché l'immagine deve stare in un certo spazio e molto altro. Comunque è interessante. Ecco il sito di Mucca Design: http://www.mucca.com/

Il laboratorio di Cristina
Ieri abbiamo visto Cristina, l'amica della mamma che abita a Washington Square.
Siamo andati a trovarla in laboratorio, dove ci ha invitati. Siccome era ancora un po' occupata, il suo studente soprannominato DJ ci ha fatto da guida. Ci ha mostrato gran parte del laboratorio e presentato alcuni studenti. Purtroppo non si possono vedere gli animali...!
E' stato molto interessante, sono già stata in un laboratorio ma non in quello di un'università! Cristina insegna a NYU

NYU Bookstore
E' la grande libreria dell'università dove è stata la mamma, New York University. Vendono tante cose, da vestiti a libri scolastici, da oggetti di cancelleria a gadgets. Io ho comprato una borsetta di canapa con scritto NYU in viola. Ho preso anche una cartelletta per i miei disegni.
Ho visto anche che i libri scolastici sono già pronti, qui si possono anche noleggiare! Costa molto meno...

La giornata di ieri è stata impegnativa ma interessante e soddisfacente. Com'è il post?

Baci,

Chiara

mercredi 22 août 2012

Tappe Famose

Empire State Building
L'Empire State Building visto da sotto
La Sky Line vista dall'Empire State
Ieri mattina, il primo appuntamento è stato con il possente grattacielo più conosciuto di NY, l'Empire State Building.
Mi ha impressionato più per le sue dimensioni che per altro...
Entrare in questo grattacielo non è un gioco da ragazzi, ci sono i controlli ai raggi x (probabilmente questi ultimi sono stati aggiunti dopo l'11 settembre) e molti piani da salire.
Fino all'ottantesimo piano si prende l'ascensore, poi, dopo una serie di pannelli che espongono la storia del grattacielo, si puo' optare tra le scale o un'altro ascensore. Noi abbiamo scelto le scale perché la coda per l'ascensore avrebbe potuto durare un'ora! I piani di salire a piedi sono in teoria sei, ma in pratica sono sette. Infine, dopo le scale e un corridoio affiancato da negozi, si raggiunge la terrazza panoramica.
Vi confesso che mi ha un po' deluso, l'Empire State Building è una tappa a cui non si puo' rinunciare, anche se quello che si vede è un po' la vista tipica di ogni edificio alto... senza contare che siamo a NY. Tuttavia, delusioni a parte, alcune cose sono da dire: la Sky Line si vede davvero molto bene, inoltre si puo' avere un'idea tutta nuova delle torri che stano costruendo al WTD.
E' molto comodo per ritrovare posti in cui si è stati a ammirare luoghi in cui ci si recherà prossimamente. Cosi' abbiamo fatto con le nostre mete ancora da raggiungere e quelle già visitate.
Lo shop è molto ben fornito, c'è un certo imbarazzo nella scelta... potete noleggiare un'audio guida e una mappa digitale di NY, ma vi assicuro che la visita non necessita di queste aggiunte costose... noi non le abbiamo prese.

Central Park
La tartaruga enorme nelle acque del laghetto
Il nostro pomeriggio si è svolto a Central Park, il polmone verde della Grande Mela.
Io nel Safari Playground del parco, ci sono tanti hippo!
Abbiamo mangiato al Loeb Boathouse, un noto ristorante del parco. Puo' apparire troppo turistico, ma la cucina è eccellente. Ci sono due opzioni per mangiare qui: si puo' prenotare e mangiare nel ristorante con vista lago oppure mangiare qualcosa fuori, nel bar.
Noi abbiamo optato per la prima opzione.
Il ristorante è in realtà un portico sull'acqua del laghetto, molto rilassante. Io ho mangiato dei burgers con patate, la mamma del salmone e il papà un'insalata. Tutto molto buono.
Verso la fine del pasto ho visto delle tartarughe che nuotavano nel lago, una era enorme! Un signora ha gettato loro dei pezzi di pane, cosi' sono venute fuori e le ho viste. Ci sono anche dei pesci grandissimi! Deve dire che sembravano tutti affamati...
Inseguito, finito il pranzo, abbiamo noleggiato le bici per girare il parco. Il noleggio è un baracchino molto trasandato e le bici pure. Venivano affittate ancora le vecchie bici americane, quelle che non hanno il freno sul manubrio ma nel pedale e quindi bisogna dare una scossa in senso antiorario per fermare la bici! I sedili sono scomodissimi... affittate le bici altrove. In ogni caso, meglio che niente...
Nonostante i difetti, ci hanno permesso di visitare tutto il parco. Ho visto il Dakota Building che è ultimo appartamento di John Lennon. Strawberry Fields, la collina dedicata a lui. Il Jaqueline Kennedy Onassis Reservoir, la nota cisterna... c'è anche una statua di Giuseppe Mazzini!
Questo parco è incredibile, sembra di essere in un'altra città. Anche se le piste ciclabili non permettono di andare ovunque, cio' che è possibile vedere è molto interessante. Inoltre, non averlo visitato tutto è uno stimolo a tornare.
Non si puo' rinunciare a questa visita, se siete malati... rimandatela a quando sarete guariti!
Per altri contrattempi contattare l'agenzia: chiaramerica.contrattempi.inesistente  ;)

Mark il mago
Ieri sera, abbiamo mangiato per la seconda volta con Mark. Questa volta non ha fatto magie, purtroppo.
E' stato divertente comunque perché abbiamo rivisto ui, Cristina e una sua amica! :)

La giornata di ieri è stata veramente particolare e stimolante. Spero che il post sia allo stesso livello!

Baci,

Chiara <3<3<3

Dinosauri che ballano il blues con i pianeti

National Museum of Natural History
Il noto scheletro di Lucy
Ieri mattina io e la mamma ci siamo dirette verso questo museo.
E' meraviglioso! Il museo di di storia naturale di Milano fa pena in confronto...
Per visitarlo si puo' scaricare un app sull'iPhone molto ben fatta. Noi abbiamo fatto cosi' perché l'applicazione è gratuita.
Abbiamo cominciato dal piano terra, dove si trova la parte più conosciuta, quella dello spazio.
C'è una grande sfera centrale (Hayden Sphere) che è il sole, e tutti i pianeti del sistema solare attorno. Ho visto la terra! ;) Seguendo i tour proposti dall'applicazione, che ti fanno vedere le cose più importanti, abbiamo potuto ammirare la Willamette Meteorite, fatta di ferro, e la una sfera contenente acqua, alghe e mini gamberetti. Questi ultimi mangiano le alghe, che sono alimentate da i loro rifiuti, quindi la sfera si puo' definire un ecosistema autosufficiente.
Posso elencarvi cosa abbiamo visto:

Earth and Space Tour:

Scales of the Universe, la sala con i pianeti.
Harriet and Robert Heilbrunn Cosmic Pathway, un percorso che parte dal Big Bang e arriva fino a noi.
Willamette Meteorite, vedi sopra.
Ecosphere, vedi sopra.
Moon Rock, una roccia presa dalla luna in una spedizione Apollo degli anni '70.
Measuring Earthquake Intensity, un misuratore d'intensità delle scosse sismiche. L'Italia è a rischio!
Banded Iron Formation, una roccia ferrosa che mostra che nell'oceano e atmosfera non c'era ossigeno.

Questo Tour è interessante e allestito bene, l'app contiene commenti brevi ma chiari.

Dino Tour

Barosaurus, un enorme scheletro di dinosauro femmina che protegge il suo piccolo in uno scontro.
Tyrannosaurus Rex, il più potente dinosauro anche se non il più grande...
Stregosaurus, il noto dinosauro con le spine sulla schiena.
The Glen Rose Trackway, un tracciato di impronte (vere!) lasciato da un dinosauro.
Apatosaurus, è il primo sauropode mai ricostruito!
Dinosaur Mummy, è una mummia quindi c'è la pelle...
Deinonychus, da questo esemplare si capisce che gli uccelli derivano dai dinosauri.
Triceratops, con i suoi enormi corni chissà che ferite ci puo' procurare... aiuto!
Duck-Bill Dinosaur, chiamato cosi' per il suo becco da papera.
Coelophysis, un'esemplare con artgli letali e denti affilati molto agile.
Psittacosaurus, sebbene non ha nessun corno fa parte del gruppo del Triceratops.
Corithosaurus, una testa enorme dal becco a papera...

Un Tour eccitante e ricco di sorprese!

Highlight Tour
La parte astronomica del museo, l'enorme sfera al centro
è la Hayden Sphere

E' inutile che vi elenchi tutto cio che abbiamo visto, vi dico solo che ho salutato Lucy e il Turkana Boy!
Questo Tour mostra le cose più note e importanti del museo, i museum's treasures.


Siamo state al museo tutta la mattina e il pomeriggio, verso le cinque e mezza siamo tornate a casa e abbiamo mangiato alle sei.

Terra Blues
Dopo aver consumato la cena io e il papà siamo andati in un locale ad ascoltare del blues con degli amici. Hanno suonato dei bellissimi brani e io ho bevuto due bicchieri di Tomato Juice... squisito!
Siamo tornati a casa verso le nove e mezza anche se lo spettacolo è durato fino a piu' tardi.
Mi piace il blues!

Ora devo andare perché inizia la giornata di oggi... un bacio,

Chiara <3<3<3




lundi 20 août 2012

In compagnia

42^ strada
Questa mattina, prima di partire per Westport CT, abbiamo fatto un giretto per la 42^ strada. E' una via molto interessante, con tanti vecchi grattacieli dai soffitti decorati a mosaico e con le lobby originali tenute perfettamente. Mi è piaciuta molto l'entrata del News Building, con il suo immenso globo, è molto ricca di particolari.
Un'altro edificio incredibile è quello della Ford Foundation, gli uffici sono tutti sui quattro lati del building, mentre nello spiazzo quadrato al centro ci sono piante, una fontana... è meraviglioso! Mi piacerebbe molto lavorare immersa nel verde, come li'.
Il giro è durato fino Tudor city, una parte della città sopraelevata rispetto al resto. Mi è piaciuto perché è come se gli edifici avessero le fondamenta sui tetti degli altri. Pensate: state dormendo e da una cantina vi cade una bottiglia di champagne in testa! :)
Comunque, quando siamo arrivati qui, abbiamo dato un'occhiata all'edificio dell'ONU e abbiamo fatto dietrofront., direzione: Grand Central Station.
In realtà, anche se non l'ho detto, nella stazione ci siamo già stati per acquistare i biglietti, ed è li' che abbiamo deciso di fare il giretto. Siamo tornati in stazione poco prima che fosse ora di salire sul treno, ne abbiamo approfittato per mettere piede nel dinner concourse, un luogo sottostante la stazione che pullula di ristoranti e bar. Ospita lo storico e noto Oyster bar.
Qui ho comprato il mio bretzel, ma qui dicono pretzel, squisito!
Il viaggio è stato abbastanza breve e molto tranquillo, per fortuna tutta la gente del nostro vagone è stata molto silenziosa durante tutto il tragitto.
Quando siamo arrivati, Giulio e Carlo Alberto sono venuti a prenderci.

A casa Bertozzi
Carlo Alberto e Paola durante il pranzo
Arrivati a casa dei nostri amici, abbiamo trovato Paola, Luca, Saleena e Brando! E' un bambino molto tenero e dolce, assomiglia molto alla sua mamma di viso, ma la corporatura è di Luca.
Poco dopo sono arrivati Cristiano e Jack, che ha la mia età.
Il pranzo, o forse devo dire banchetto, è stato buonissimo! Abbiamo iniziato con delle scaglie di parmigiano "Oro Nero" (delizioso! Si chiama cosi' perché è dipinto con una vernice nera che previene ma muffa) per proseguire con della pasta al pomodoro con un pizzico di peperoncino, inseguito è stato servito del pollo con un gratin di patate. In conclusione, una golosa torta preparata da Fela (si scrive cosi'?), la fidanzata di Giulio.

In piscina
Per passare il pomeriggio non abbiamo esitato a buttarci in piscina. Jack è stato il primo, poi sono entrata io, Brando ci ha seguiti dopo un momento di dubbio e poi sono arrivati il papà, Luca, Giulio e Cristiano. I grandi hanno cominciato a fare un gioco di tuffi e pallone, mentre noi piccoli abbiamo guardato. Ad un certo punto hanno coinvolto anche noi giocando ai passaggi di pallavolo (in acqua) con qualche tiro di testa. Insomma, un mix di calcio e pallavolo, il tutto in acqua.
Verso le cinque tutti siamo usciti per prepararci a tornare verso le rispettive abitazioni.

Ritorno
Per tornare a Manhattan Giulio e Fela ci hanno accompagnati con la macchina di lui. Grazie! Abbiamo chiacchierato del piu' e del meno, scambiandoci anche opinioni su NY e altri soggetti di conversazione.
Siamo passati anche per Time Square, la piu' moderna piazza che abbia mai visto! Gli edifici sono ricoperti di pannelli pubblicitari che pero' sono dei video, gosh!
Ci sono passati anche i puffi... ;) Sono sicura che torneremo qui perché non si puo' lasciare NY senza aver messo piede nel m&ms shop!!! Mi ha sorpreso la qualità dei video, molto alta.

Ora sono nel nostro appartamento e sto finendo di scrivere questo post. Da noi sono le 19:50... in Europa è l'1:50 del mattino... quando vi sveglierete leggerete il mio blog, per me sarà il pomeriggio.
Un bacio, torno presto a scrivere,

Chiara xxx

dimanche 19 août 2012

Grande mix

La Frick Collection
Il giardino esterno della Frick collection.
Il sig. Frick, un signore molto ricco, ha deciso che la sua casa deve essere un museo aperto a tutti, tranne ai bambini sotto i dieci anni. Il museo ospita molti quadri di autori noti come Tiepolo, Bronzino, Piero della Francesca, El Greco, Turner, Monet, Rembrant, Vermer, Velasquez e anche Degas. Non vi nascondo che è abbastanza noioso da visitare, le audio guide hanno commenti brevi (per fortuna!) ma fatti male e troppo oggettivi. L'audio guida è gratuita.
Il giardino interno, la cosa più bella, non esisteva ai tempi di Frick, come alcune sale che sono state costruite più recentemente. Questo perché quando il signore ha vissuto qui, l'ala ora occupata da queste stanze era un luogo in cui passavano le carrozze per arrivare dalla 60^ alla 71^.
Il giardino interno ospita una fontana decorata da disegni di piante che vogliono ricordare un giardino all'italiana. Ci sono delle panche in marmo su cui ci si puo' sedere.
E' un museo da vistare perché è famoso, ma vi avverto che puo' annoiarvi facilmente.

Pranzo al parco Ryant
All'ora del pasto abbiamo comprato dei panini in un negozio e li abbiamo mangiati al Ryant Park. Non mi sono sembrati eccezionali e crediamo anche che ci abbia fregato sul prezzo: non vi sembrano tanti 63 $ per tre panini e due bottigliette d'acqua? A me si'.
Inoltre, quando io ho scelto il panino all'insalata di pollo, che poi si è rivelata una pappetta, non mi ha detto che c'era il cetriolo!
Scandaloso.

La Public Library
Ecco un'immagine che spiega come funzionano gli
Automat
E' qui, insieme al suo nuovo vicino, che Holly Golightly viene in visita.
Dentro la biblioteca pubblica di NY è stata allestita una mostra sugli automat, i distributori degli anni '30 del secolo scorso. Si trattava di sale intere coperte di piccoli scompartimenti che si aprono, dopo che i soldi sono stati inseriti, e si prende il cibo. Ve li faccio vedere in una foto. La mostra è allestita in modo molto carino perché ricrea quell'ambiente dei fast food del tempo in modo molto interattivo, nel senso che si possono toccare, aprire... mi è piaciuto molto.
Dopo la visita alla mostra siamo saliti nella vera libreria che è un posto incantevole, tranquillo, silenzioso e pieno di libri. Antiche enciclopedie, libri per bambini, romanzi e storie vere, computer gratuiti!!! Bellissimo.

Pomeriggio in compagnia
La copertina del film che abbiamo visto
Verso le cinque io e la mamma siamo tornate da Cristina per farle visita. Ha ospite una sua amica, che pero' si è stancata in viaggio quindi è andata a dormire mentre noi siamo state in salotto a chiacchierare. Poi, alle sette, siamo andate tutte insieme al cinema. Abbiamo visto il film intitolato The Intouchables che è francese (Les Intouchables). Abbiamo visto la versione originale, per questo c'erano i sottotitoli in inglese ma gli attori parlavano francese... ho capito tutto, evviva!
Siamo tornate molto tardi e non ho potuto scrivere il blog, quindi lo sto facendo adesso.

Un abbraccio,

Chiara

vendredi 17 août 2012

Oggetti di grande valore, sempre venduti anche se per scopi diversi

Guggenheim Museum
Il signore simpatico che guidava l'ascensore, non si
aspettava che gli facessi la foto ma è molto riuscito...!
Questa mattina siamo andati a trovare il Guggenheim Museum, con la sua struttura incredibile per essere degli anni '20 e la sua collezione di quadri contemporanei.
L'architetto di questo edificio è il signor Frank Lloyd Wright, molto brillante a avanti per l'epoca.
Diciamo che questo edificio si puo' comparare ad un parcheggio... molto elegante.
Il museo ospita una galleria fissa di quadri contemporanei e una mostra di fotografie.
L'esposizione fissa è molto deludente, in quanto sono stati venduti i quadri più belli, quindi di maggior valore, per costruire un nuovo edificio per il museo a Bilbao, città molto poco turistica... strano, perché costruire un nuovo building se non si ha più niente da metterci dentro? E poi, in un posto che non ha turismo, che senso ha? Credo che questo museo sia diventato qualcosa molto più commerciale che culturale.
La mostra fotografica è invece molto interessante, l'autrice degli scatti è Rineke Dijkstra, una donna che come professione ha scelto la foto reporter, ma dopo un incidente grave ha cominciato a scattare foto per conto proprio. i suoi ritratti sembrano quadri fiamminghi: il soggetto e nient'altro. Ci sono anche dei video, pero' sono noiosi perché, siccome devono essere un ritratto, il soggetto fa la stessa azione in continuazione.
Le fotografie sono molto penetranti, vi do la pagina facebook perché l'official website non si trova: https://www.facebook.com/pages/Rineke-Dijkstra/35470314612
L'audio guida è piuttosto noiosa e siccome i quadri rimanenti non sono i migliori, non ne vale la pena... forse potete prenderla per la parte che ospita i capolavori non venduti, che comunque, non tutti ma la maggior parte, sono i più banali di questa categoria. Credo ci sia un percorso per bambini, ma quando l'abbiamo chiesto ci hanno risposto di no... tuttavia, percorrendo le sale ho visto una ragazzina che aveva il kit, insomma, saro' grande, ma mi interessava...!
Se siete già stati qui e vi è piaciuto, è probabilmente cambiato molto e non nego che senza la mostra e i capolavori è molto banale. Visitatelo comunque, la struttura vale la pena di essere vista!
Abbiamo mangiato al ristorante del museo, The Wright, in onore dell'architetto. Il cibo è abbastanza buono. Io scelto del pollo, la mamma i Linguini. Non fate l'errore di chiedere le French Fries, sono terribili!
Per maggiori informazioni, il sito del museo: http://www.guggenheim.org/

Tiffany
I miei orecchini, belli vero? Il colore si addice molto alla
confezione...
E' un posto cosi' tranquillo, come ha detto Holly Golightly... è vero, tutto è molto silenzioso all'interno del più famoso gioielliere al mondo. Siamo entrate in questo lussuoso negozio per osservare i gioielli preziosissimi in vendita. Collane elegantissime, bracciali e orecchini di diamanti, cristalli e zaffiri... pietre preziose e oro, platino, argento.Di tutto! Gli ascensori sono bellissimi, con il personale addetto, che ti porta ai vari piani. Io e la mamma abbiamo curiosato in giro, tra le varie vetrine, osservando gioielli costosissimi. La mamma mi ha detto che per una ragazza americana è il massimo ricevere un anello di fidanzamento di Tiffany... anche se questi anelli sono tutti uguali, cambia solo la dimensione del diamante, quindi le ragazze di NY hanno lo stesso anello! :-)
Ad un piano ci sono i gioielli per i turisti, quelli meno costosi... dal classico orecchino a cuore con la scritto Tiffany&Co alle cose più semplici, di pietre turchesi chiamate Amazonit. Io ho scelto degli orecchini di questa pietra ad un prezzo accettabile. L'Amazonit è turchese, come il colore di questo celeberrimo negozio. Vi faccio vedere i miei bijous in una foto... Inoltre, ecco il sito di Tiffany: http://www.tiffany.com/International.aspx?&

Eataly
Con il papà, che oggi è stato a casa per lavorare, sono andata da Eataly, il supermercato molto italiano e amico di slow food nato a Torino. Qui è un po' più piccolo che nel capoluogo del Piemonte, ma mi sono sentita veramente in Italia.
Ci sono gli stand con la frutta e la verdura messi come in Italia e non stile americano tutto perfetto... i prodotti in scatola Italiani, i prosciutti veri e non il Genova salami, pasta che non è chiamata fettuccine Alfredo e dei vini che non vengono da Parma! Hanno saputo trasportare questo supermercato in modo efficiente anche nel Nuovo Mondo, sono soddisfatta. Siccome alcuni prodotti (quelli americani) non li abbiamo trovati da Eataly, abbiamo fatto un passaggio supplementare da Whole Foods per acquistare cio' che mancava. Questo è il sito ufficiale: http://www.eataly.it/index.php

Cena Italiana
Il pasto a base di prodotti italiani è stato un successo decisamente migliore delle cene Whole Foods, anche se i bagels sono imbattibili...

Ciao, un bacio, grandi e piccoli lettori,

la vostra affezionata blogger Chiara xxx


jeudi 16 août 2012

Le isole

Liberty Island
Lady Liberty in tutto il suo splendore
Questa mattina, la nostra prima tappa è stata la Statue of Liberty. Fu ideata da Edouard René de Laboulaye, progettata da Frédéric Auguste Bartholdi e realizzata ingegnosamente da Gustave Eiffel, che solo un'anno dopo realizzo' l'omonima torre.
Vuole rappresentare la Libertà, l'Indipendenza, la Libertà di Espressione, la Forza, la Determinazione e, anche se nei valori ufficiali non viene citata, l'Immigrazione.
Infatti, gli immigranti, arrivando a NY, hanno visto prima di ogni altra cosa questa imponente statua.
E' composta da innumerevoli lastre di rame, provate a immaginarla tutta marrone... ora è turchese a causa dell'ossidazione, ma per me è ancor più bella.
Purtroppo non si puo' più entrarci dentro, ma solo ammirarla da fuori. L'audio guida è molto ben fatta, c'è anche un tour riservato ai bambini molto simpatico. Ho sentito dire che la statua è chiusa al pubblico solo per la costruzione di ascensori e scale conformi agli standard, quelle originali sono troppo vecchie... quindi presto si potrà tornare a visitare l'interno!
Le sue misure sono impressionanti: pensate che una delle unghie è lunga quanto l'avambraccio di un uomo, mentre le torcia è circa 5 m. Credo che la statua compreso il piedistallo misurino 93 m... incredibile! Curiosità: una delle tante ipotesi è che la statua si sia ispirata al Sancarlone di Arona, chissà... altri affermano che assomiglia molto al Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo. Oppure a una realizzazione marmorea di Camillo Pancetti, collocata a sinistra sulla balconata sovrastante il portale del Duomo di Milano. Quale sarà quella vera? Rispondete pure nei commenti...
Lo shop è molto ben fornito di gadget divertenti e ricordi significativi. Vi consiglio di darvi un'occhiata... Inoltre, come già sapete, non potete passare per la Grande Mela senza fare visità a Lady Liberty che vi aspetta con ansia!

Ellis Island
Per arrivare sulle isole bisogna prendere il ferry, che puo' anche portarti da un'isola all'altra, cosi' noi abbiamo fatto per raggiungere Ellis Island da Liberty Island.
Ellis Island ospita il useo dell'immigrazione, che ho visitato. Il percorso è pensato molto bene: fa attraversare le varie sale (fuori contesto, adesso in TV c'è una grandiosa Judie Collins che canta una country song...) come se fossi un'immigrato. I controlli sono sempre stati rigorosi, ci sono quelli medici, quelli legali... se sei affetto una malattia, come il trachoma che è stato molto diffuso in quegli anni, oppure se hai commesso un'atto criminale rischi di non essere ammesso nel paese, mentre se il tuo eventuale problema non è considerato gravissimo, vengono fatti ulteriori test su di te oppure viene aperta un'udienza.
E' vero, ci sono molti controlli, ma per fortuna 49 passeggeri su 50 riuscivano a essere ammessi negli USA... anche se questo numero è diverso da quello che vi siete immaginati, pensate se la persona non ammessa fosse vostra madre o vostro fratello... come vi sentireste?
In ogni caso, erano molto democratici. C'era un video in cui ti facevano vedere una donna che si è travestita da uomo per fare lo stampatore in modo da guadagnarsi da vivere,la hanno ammessa perché per gli Americani non é importante se, per esempio, una donna si traveste da uomo, ma se puo' mantenersi da sola e non essere una spesa pubblica... in Europa ci sarebbe stato uno scandalo.
C'è anche un posto dove se inserisci il tuo cognome, trovano tutto gli immigrati con quel cognome, ci puo' essere la tua famiglia. Noi abbiamo trovato soltanto dei Levy che assomigliavano molto a dei miei parenti...
Anche qui c'è un audio giuda ben fatta con il tour per bambini carinissimo! Visitate il museo senza nessuna esitazione!

Il ritorno
Per tornare abbiamo preso il ferry, la metropolitana ed eccoci a casa!

Ciao, un abbraccio,

Chiara


mercredi 15 août 2012

Shopping, Sushi, museo e neonati

Fao Schwarz
Questa mattina, siccome la mamma ha male alla caviglia, io e il papà siamo andati da Fao Schwarz, il negozio di giochi più cool del mondo!!!
Ovunque ti giri ci sono solo giochi, giochi e giochi... pupazzi a grandezza naturale, giochi hi-tech, pianoforti giganti, statue di lego, trucchi di magia, accessori per il quidditch...
Inoltre, al piano terra, c'è Fao Schweets, dove puoi prendere tantissima caramelle, morbide, dure, coloratissime e dolci... ci sono anche gli m&ms!!! Mi è piaciuto molto... Per Roman, il figlio di Edouard nato pochi giorni fa, ho comprato un orsacchiotto. Per me, come regalo dalla nonna Mimi', ho scelto: un aereo boomerang, un gioco con la palla e un set id magia... tutti da giocare con Emma e Ludo.

Plaza Hall Food
Il Plaza è uno degli hotel più lussuosi al mondo, situato davanti a Fao Schwarz. Abbiamo pranzato nel food hall di questo albergo, che non è carissimo, in un sushi bar. I sushi sono bellissimi e buonissimi: io ho scelto degli degli involtini di salmone con pomodoro messi in modo da sembrare un fiore. Il papà ha mangiato dei California Rolls e dei sushi con riso (ovviamente), salmone, mango e avocado.
Miam!

Abercrombie&Fitch NY
Insomma! In una giornata cosi' non poteva mancare questo negozio di alta moda.
In ogni caso, mi sono recata qui con uno scopo preciso: comprare il profumo. Si', Abercrombie ha un profumo, anche famoso... Io ho preso il n°1, the original (credo...)
Il papà ha preso un golf che gli sta particolarmente bene. Grigio scuro, di cashmere... molto classico e discreto, tralasciando l'alce.

Intrepid Museum
Ci siamo anche noi all'Intrepid Museum! Ecco un
bellissimo freccia tricolore del tenente J. Miglio
Lo space shuttle, grande eh?
Questo museo New Yorkese ospita da un po' di tempo lo space shuttle. Io l'ho visto, purtroppo non si puo' entrare dentro ma solo guardarlo da fuori. E' molto grande e sembra che dentro sia molto spazioso, in realtà credo che la maggior parte dello spazio sia occupato dai macchinari che lo fanno funzionare.
Oltre a questo si puo' visitare l'Intrepid, cioè la nave su cui è situato il museo. E' una nave che è stata molto attiva durante la guerra 1940-45. Pensate che il ponte è stato la pista d'atterraggio per tantissimi aerei, quanto poco spazio!
C'è una parte molto interessante che è quella dove puoi provare a entrare nella lattina russa (il soyouz), sdraiarsi sui letti degli astronauti, entrare in un simulatore di volo... tante cose divertenti.
Qui ho letto che Katy Perry ha già prenotato un volo con il taxi spaziale della NASA che sarà pronto nel 2017.
Allo shop c'è la tuta d'astronauta che desidero, purtroppo non c'è la mia taglia... cerchero' in un altro museo.

L'ultimo nato
Dopo la visita al museo, siamo andati a trovare Edouard, Kira e Roman all'ospedale dove il baby è appena nato. Roman è tenero e piccolissimo! Come regalo gli abbiamo portato l'orsacchiotto di Fao Schwarz e abbiamo comprato una cometa a suo nome... si', una cometa vera! Ora si possono comprare, come le stelle... Edouard e Kira sono stati molto contenti di vederci, siamo quasi i primi a fare visita.

Dopo la visita siamo tornati a casa (sotto il temporale...), passando da Whole Food per fare provviste.

Un bacio, scrivetemi presto tanti commenti,

Chiara

P.S
Ecco il sito di Fao Schwarz: http://www.fao.com/home/index.jsp

Un terribile incidente di 11 anni fa

Quel che resta del World Trade Center
La fontana che occupa il buco lasciato da una delle torri
gemelle. L'altra è identica.
Una rosa poggiata sui nomi delle vittime
Una tranquilla mattina dell'undici settembre, pendolari e New Yorkesi, si sono diretti verso i loro uffici, ignari che quelle erano le loro ultime ore... Quella stessa mattina, una ventina di islamici aderenti ad Al Qaeda hanno dirottato quattro aerei commerciali per farli scontrare contro le torri gemelle, il pentagono e la Casa Bianca. Tre aerei hanno compiuto la loro missione, quello dirottato verso Washington no perché i passeggeri si sono ribellati...
Ora, al posto delle torri gemelle stanno costruendo quattro torri, di cui una alta 541 m, l'edificio più alto degli USA.
I buchi lasciati dalle torri sono stati conservati e fanno parte del 9/11 Memorial, sono stati trasformati in fontane. I buchi sono di forma quadrata e profondi nove metri. Sui quattro lati ci sono delle cascate, che rendono l'idea dei corpi che cadono, dell'edificio che crolla... Lungo il parapetto sono scritti i nomi delle vittime morte nelle twin towers, quelle dei voli dirottati, del pentagono e anche quelle che hanno perso la vita salvando gli altri.
E' stato molto commovente vedere quasi tremila nomi tutti di seguito, morti per il volere di un gruppo terroristico.
Sapere che Osama Bin Laden ora è morto, è una piccola soddisfazione... anche se la causa di tutto questo male è lui, cio' non riporterà indietro le persone che ha ucciso.
Ho scattato delle foto che voglio mostrarvi, perché ne vale la pena.

Camminata e pranzo
Quando abbiamo lasciato il 9/11 memorial, era ora di pranzo. Cosi' abbiamo fatto una camminata per raggiungere il ristorante che... non esiste. La mamma deve essersi sbagliata perché una volta arrivati al luogo indicato, del ristorante nessuna traccia! Cosi', con l'iPhone, abbiamo cercato un luogo dove mangiare. Abbiamo optato per una pizzeria che si è rivelata ottima e che, nonostante le dimensioni, fa delle pizze come in Italia!

Museo della Finanza
Il biglietto del Museo della Finanza Americana
In Wall Street c'è questo museo della finanza americana. Non nego che è stato un po' deludente: è ricco di informazioni storiche ma per quanto riguarda le spiegazioni è decisamente scarso. Allo shop ho comprato una banconota e un soldo coloniale.
Se passate per questa nota via, non è necessario visitare questo museo, a meno che non siate un finanziere...







Strand
Il libro di Sciascia con l'etichetta di Strand
Appena tornati a casa il papà è uscito e io e la mamma ci siamo dirette verso la più grande libreria dell'usato al mondo, Strand. Pensate che ci sono più di 80 km di libri...!
Ho comprato A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia, America primo amore di Mario Soldati. Per quanto riguarda la letteratura francese ho scelto: Les aventures du Roi Pausole di Pierre Louys e Aliénor d'Aquitaine di Régine Pernoud che è un'attrice francese. Adesso sto leggendo Sciascia che mi piace molto.




Frittata
Beh, avrete capito... ieri sera ho mangiato la frittata (di patate, per essere pignoli...).
Mi è piaciuta molto!

Questo è ieri, torno sta sera o domani mattina (dipende dalla mia stanchezza...) per il post di oggi.

Un abbraccio,

Chiara

lundi 13 août 2012

Giardini urbani

High Line
Le piante cresciute tra i binari del High Line
A NY, molti anni fa, è esistita una linea di treni sopra elevata. Siccome sono stati valutati pericolosi, li hanno eliminati. Il ponte è pero' restato. Si è pensato di distruggerlo, ma due cittadini New Yorkesi si sono opposti e hanno fondato un'associazione per preservare questo ponte. Quest'ultimo intanto, per i tanti anni di abbandono si è coperto di piante, ora è diventato una bellissima passeggiata tra alberi e arbusti cresciuti tra i binari. Si possono bagnare i piedi nell'acque, sdraiarsi su delle chaises longues di legno con le ruote appoggiate sui binari o semplicemente camminare. Ho visto molti street art che si possono paragonare a opere d'arte.
E' una passeggiata curiosa e molto piacevole, non è ancora completata ma presto lo sarà e, credo, si estendera sino alla 34^ strada.

Incontro con gli amici
Io con i piedi nell'acqua sulla High Line
Oggi, dopo la High Line, abbiamo incontrato i nostri amici Andrea, Maura, Chiara e Marta.
Il programma originale era mangiare sushi, ma il ristorante apre solo alle 17:00... cosi' abbiamo mangiato da Jane, un buon ristorante... la mia burrata sembrava quella pugliese!!!
Siccome il nostre pranzo è iniziato un po' tardi, verso le 14:00, siamo restati a tavola fino alle 16:00.
Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata e ci siamo lasciati davanti al nostro portone.

A casa
... ci siamo riposati, il papà è uscito, io ho guardato un film e la mamma è stata sul computer!

Ciao, un bacio affettuoso a tutti voi,

Chiara

Un calderone di civiltà

China Town
Ieri mattina ci siamo recati nel quartiere cinese di NY. E' un luogo insolito, ci sono moltissimi negozi che vendono merce ignota e molto varia. Alcuni sono i soliti negozi dei souvenirs, altri vendono frutta esotica, si possono trovare ristoranti cinesi e anche estetisti specializzati in unghie.
Mi ha divertito un ristorante cinese che si diceva vegetariano, ho guardato il menu e servivano solo pollo! :-)
Passando in una delle tante strade di questo quartiere molto commerciale, un negozio più tranquillo degli altri ha attirato la nostra attenzione. E' un negozio che vende bacchette per mangiare. Ce ne sono di vari tipi, tutti decorati ed eleganti. Ho esitato tra un tipo di bacchette nere e quelle con scritto I ♥ NY. Alla fine, per il prezzo di quelle nere, abbiamo preso un set che basterà per tutta la famiglia.
Un altra cosa buffa sono i negozi che vendono attrezzature usate di ristoranti. Quando i ristoranti falliscono, vendono le attrezzature a questi negozianti che a loro volta le rivendono in grosso.
Quando guardi dentro ti viene da ridere e ti suscita curiosità perché ci sono dei macchinare che non vedi mai nelle cucine familiari e altri molto comuni.

Little Italy
Da Cina Town siamo passati a Little Italy, il quartiere italiano. Mentre i cinesi si sono sviluppati moltissimo arricchendosi, gli italiani sono restati ai ristoranti e ai negozi di alimentari. A Little Italy è difficile trovare un negozio che vende souvenirs o cose tipiche italiane che non siano cibo... Poi, ci sono molti ristoranti chiamati Benito, perché gli italiani che li hanno fondati sono un po' fascisti. Inoltre, sui menu non possono mancare le enigmatiche Fettucine Alfredo, il Genova Salami e il Parma Wine... ma esistono davvero??? ;-)
Insomma, gli Americani non sanno spacciarsi per Italiani, questo è chiaro...
In effetti, anche se tutti i ristoranti hanno nomi italiani, in queste strade non si ritrova l'atmosfera della nostra penisola, soprattutto per un fatto: qui, fuori dai ristoranti, ci sono i cosiddetti attira-turisti, sono persone che stanno all'entrata del ristorante e dicono qualche frase assurda per attirarti, in Italia i ristoranti non usano questa tattica, aspettano che sia il cliente a sceglierli.
Ho già visto dei film del secolo scorso in parte girati in questo quartiere e c'erano molti più italiani di adesso...

Il New Museum
Per concludere le giornata, un museo d'arte contemporanea.
E' un museo nuovo, come si capisce dal nome, ospita molte opere interessanti e particolari. All'ultimo piano c'è una terrazza che è aperta solo il weekend, da li' c'è una vista strepitosa su NY, veramente spettacolare. Dopodiché siamo scesi al quinto piano, la visita scende di piano in piano, dove è stata allestita un esposizione basata sui gay, transessuali e compagnia cantante... NY è una città molto gay friendly e queste persone che spesso in altri paesi si devono nascondere, qui sono più libere di seguire e di credere nei propri interessi. Non capisco perché gli si nega il matrimonio: in fondo, è grazie a loro se ci possiamo curare dall'AIDS, gli dobbiamo una ricompensa, no? Io penso di si'.
L'esposizione è composta da alcuni video che spiegano vari temi riguardanti queste persone. Ci sono anche dei libri, ne ho sfogliato uno sull'AIDS che mostra quanto queste persone hanno lottato, anche in modo violento, per ottenere medicinali e cure per guarire da questa malattia terribile. La mamma mi ha detto che quando lei è stata a NY mentre frequentava l'università, la strada era piena di gay magrissimi affetti da AIDS. Un'esposizione che fa capire. Purtroppo, siccome ci sono le cure, la gente non parla più di AIDS e di conseguenza i giovani non sanno come si prende e come curarsi, cio' li mette molto a rischio.
Scendendo al quarto piano inizia l'esposizione Ghost in the machine che comprende anche il terzo e il secondo piano. Questa esposizione è basata su suoni ed effetti ottici. Una parte molto bella è quando si entra in uno spazio a cupola e ci si puo' sdraiare su dei materassini ascoltando suoni strani e guardando le immagini proiettate sul soffitto. Molto rilassante.

Ritorno a casa
Dal museo si puo' fare un breve percorso per raggiungere la nostra casa in affitto. Siamo passati per le strade Houston e Bowery e anche per Broadway.
Abbiamo visto dei bellissimi murales che ho fotografato.
Siamo passati per dei giardini, quando siamo arrivate vicino a casa abbiamo comprato un regalo per l'amica della mamma Cristina che ci ha invitati a cena.

Cena Magica
Ieri sera è stata fantastica... ho conosciuto uno dei più grandi maghi al mondo!
Cristina lo ha invitato per la cena. Ha fatto molti trucchi di magia a me e agli altri. E' incredibilmente bravo! Il trucco più curioso è stato quello delle monete: sono sparite e riapparse nel suo portafoglio! La magia esiste, ma sono trucchi e tanti anni di studio. Pensate che Mark, cosi' si chiama il mago, è chiamato dei più grandi attori e miliardari per i suoi trucchi!

Un bacio, cari lettori, a presto,

Chiara

P.S.
Mettere le foto è un po' faticoso... preferisco non metterle se non sono incredibili! Spero non vi dispiaccia troppo... :-s




samedi 11 août 2012

Finalmente New York!

Giornata a casa
Ieri, da Paola e Carlo Alberto, siamo stati molto in casa. Abbiamo fatto colazione con calma, dopodiché i nostri ospiti hanno dovuto andare in ufficio per il lavoro e  noi siamo rimasti a poltrire in casa. Purtroppo il tempo non è stato clemente: ha piovuto a dirotto per buona parte della giornata e quando ha smesso l'aria è diventata cosi' umida che non abbiamo fatto neanche un bagno in piscina.
Ho passato molto tempo a leggere Focaccine al miele, dopo un po' l'ho finito e ho iniziato Principessa Laurentina. E' un libro che ti tiene sulle spine, perché un fatto importante deve succedere ma non ti dice cosa. Non mi sorprende che sia cosi' bello, è di Bianca Pitzorno.

Giretto
Le giornate in casa possono essere interessanti se si ha da fare, altrimenti sono noiosissime! Infatti, verso le cinque del pomeriggio, abbiamo deciso di fare un giretto. Abbiamo preso la macchina, siamo usciti dalla strada dove abitano i nostri ospiti e quando abbiamo preso la strada più grande, ci siamo accorti di non avere una meta. Pensando a cio' che Paola le aveva consigliato, la mamma ha deciso di andare a vedere un laghetto li' vicino... dopo aver cercato per un po', abbiamo deciso di lasciar stare, ma... sulla strada del ritorno, ecco che il lago appare! Dopo qualche scatto per immortalare quel bel paesaggio, ci siamo riavviati verso casa.
Avendo incrociato la via commerciale ci siamo fermati anche li'. Non abbiamo acquistato nulla ma abbiamo guardato le vetrine... ho visto anche quella di Tiffany!

Banchetto serale
Appena tornati dal nostro vagabondaggio, abbiamo trovato Paola in cucina tutta concentrata su un'arrosto di maiale e della pasta al pesto. La nostra ospite ci ha informati che Carlo Alberto è dovuto tornare in ufficio perché ha dimenticato l'orologio sulla scrivania.
Al momento del pasto tutto è stato divino: l'arrosto aveva un ottimo gusto leggermente piccante per via del pepe, la pasta al pesto? Perfetta.

Questo è ieri, ma passiamo ad oggi...

Addii
Questa mattina, dopo una golosa colazione a base di bagels, burro, marmellate e miele, abbiamo salutato e ringraziato Paola e Carlo Alberto. Questo breve periodo con loro è stato molto tranquillo e piacevole. Grazie!

In viaggio per NYC
Beh, avrete già capito dal titolo... SONO A NEW YORK!!!!!!!
Per essere pignoli, siamo partiti alle 10:10 da Westport CT e siamo arrivati 11:30. E' stato un viaggio molto breve, considerando che le miglia che abbiamo percorso sono 47, quindi 94 km.
Forse è stata l'estasi di arrivare nella grande mela, perché abbiamo impiegato 1h30  ma a me è sembrato molto meno!
Appena arrivati abbiamo scaricato le valigie, visto velocemente la casa e siamo corsi a ridare la macchina in affitto perché avere un veicolo a NY è un incubo!!! C'è un traffico pazzesco e le strade rimbombano di clacson e urla. Inoltre l'inquinamento è altissimo, nonostante pochissimi privati posseggono l'auto, perché i veicoli non sono pochi e il verde è scarso. Non è strano che nella grande mela gli uomini in camicia bianca trovano i colletti neri alla sera...

Piccole visite indispensabili
Mi sembra ovvio che dobbiamo mangiare qualcosa in queste due settimane quindi ci siamo recati in Union Square perché oggi c'è stato un mercato biologico (od organic, come lo chiamano in questa lingua, come se il resto del cibo non fosse organico...).
Abbiamo consumato un pranzo al fast food pret a manger e inseguito abbiamo fatto spesa. Dopo i vari acquisti abbiamo portato i sacchetti a casa e ci siamo riposati... per poi ritornare a comprare viveri da Whole Food, un incredibilmente geniale e maxi evoluto supermercato.

A casa
Siamo tornati e dopo un breve riposino mi sono messa a scrivere questo post. Sta sera non accadrà nulla di interessante, quindi ho scritto adesso.


Un bacio affettuoso,

Chiara